Kwame Ayew

Kwame Ayew – Immagine dal web

Nel 1993 il Lecce, dopo due anni di serie B, torna in A.

La dirigenza salentina, allenata dal buon Nedo Sonetti, non avendo però una lira per allestire una compagine competitiva (ed infatti a fine anno i giallorossi torneranno fra i cadetti) allestisce una squadra di giocatori semisconosciuti.

Fra di loro spicca il nome di Kwame Ayew. Attacante ghanese, riconoscibile per la folta chioma riccioluta alla Ruud Gullit, passerà alla storia solamente per essere il fratello del ben più quotato Abedi Pelè. Una discreta velocità affiancata però da una pessima tecnica lo porteranno infatti solamente a segnare in due anni 7 gol in 34 presenze con i salentini.

Il simpatico africano lascierà nel ’95 l’Italia per girovagare poi fra Portogallo Cina, trovando l’apice della sua carriera ad Oporto con il Boavista, raggiungendo qui discrete medie realizzative e vincendo anche una Coppa di Portogallo contro il Benfica.

Da segnalare infine anche un bronzo con la nazionale ghanese alle olimpiadi di Barcellona del ’92.

Bidonaggine: 6,5!